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Andrea Padova

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Pianoforte
Letteratura dello strumento
Pianoforte a 4 mani
Pianoforte e orchestra
Tecniche di improvvisazione
Tecniche di lettura estemporanea

Andrea Padova ha vinto nel 1995 il primo premio allo J.S. Bach Internationaler Klavierwettbewerb. Da allora ha tenuto concerti in tutto il mondo, esibendosi in sale quali il Teatro alla Scala di Milano, la Carnegie Hall di New York, la Washington Performing Arts Society, la Tokyo Opera City Concert Hall e il Gasteig di Monaco di Baviera.

La rivista Insound, che nel 2008 lo ha premiato come miglior pianista italiano, lo ha definito «una delle figure più interessanti del panorama pianistico contemporaneo». Considerato da autorevoli critici e musicologi uno degli interpreti più innovativi delle opere di J.S. Bach, ha ricevuto da Harold C. Schonberg un significativo riconoscimento per la sua «forte personalità, convinzione, libertà, stile». Ha ricevuto importanti consensi anche come interprete mozartiano. Dopo un suo concerto al festival Nuits Pianistiques di Aix-en-Provence, Gérard Abrial lo ha definito «un pianiste très séduisant… une grande élégance et une belle profondeur de sentiments» (Easyclassic).

Il suo repertorio comprende oltre settanta concerti per pianoforte e orchestra, dall’integrale dei concerti di Bach alla musica del Novecento. Ha inoltre svolto un’intensa attività nel campo della musica contemporanea, collaborando con compositori quali Pierre Boulez (Festival d’Avignon – Radio France, 1988) e Leonard Bernstein (Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, 1989).

Come compositore ha ottenuto riconoscimenti in numerosi concorsi internazionali, tra cui il Wiener Wettbewerb für neue Musik, il Premio «A. Casella» dell’Accademia Chigiana di Siena, il Wiener Masters, i concorsi «Malipiero» e «G. Contilli» e il MusMA – Music Masters on Air.

Accanto alla formazione pianistica, ha conseguito il Diploma di alto perfezionamento in Composizione presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università di Parma e la laurea magistrale in Discipline della musica presso l’Università di Bologna. Ha inoltre frequentato un dottorato di ricerca in Italianistica presso l’Université de Fribourg, in cotutela con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, dedicando le proprie ricerche ai rapporti fra musica, letteratura e cultura artistica del Rinascimento.

Nel 2005 il suo disco dedicato a Ferruccio Busoni ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra gli altri quello dell’autorevole rivista Gramophone, che ha scritto: «Egli crea alcune delle sonorità scure, sostenute e organistiche che caratterizzano l’ipnotica registrazione di Rubinstein del 1934. Un testimone ideale per Busoni». Nel 2009 ha inciso un CD dedicato a Schumann, per il quale la critica gli ha riconosciuto una «maestria insuperabile» (MF).

La sua incisione delle Variazioni Goldberg di J.S. Bach (Stradivarius, 2015), realizzata durante una tournée in Giappone, ha ottenuto ampi consensi critici. Fanfare ne ha elogiato la «bella sonorità» e l’«esecuzione emotivamente sensibile», sottolineando la naturalezza ed eleganza dell’ornamentazione e l’eccellente equilibrio interpretativo. A proposito della sua esecuzione in concerto dello stesso capolavoro, il Washington Post ha scritto che Andrea Padova «trasmette il senso di superare con successo i limiti delle possibilità umane».

È stata inoltre pubblicata da Limen Classics in DVD una sua registrazione del Primo quartetto per pianoforte di Mozart, con solisti della Royal Concertgebouw Orchestra. Nel gennaio 2016 una sua composizione per soprano e pianoforte, commissionata dall’Associazione Mozart Italia, è stata eseguita nella Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo. Tra i suoi progetti figurano l’esecuzione e la registrazione integrale delle Sonate per pianoforte di Mozart. Ha ideato e prodotto il documentario Liszt, Wagner, Venezia. Una storia, primo lungometraggio girato negli appartamenti di Palazzo Vendramin a Venezia, dove Wagner trascorse gli ultimi mesi della sua vita.

Accanto all’insegnamento del Pianoforte e delle Prassi esecutive, ha tenuto corsi di Pianoforte storico, Storia del repertorio pianistico e Analisi del repertorio pianistico. Suoi allievi hanno ottenuto importanti riconoscimenti in concorsi pianistici internazionali e sono oggi attivi nell’ambito concertistico e didattico presso istituzioni musicali in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Invitato frequentemente a tenere masterclass in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone, è stato presidente o membro di giuria in numerosi concorsi pianistici internazionali, tra cui il «J.S. Bach» di Würzburg, il «S. Thalberg» di Napoli, l’«E. Porrino» di Cagliari e il «Liszt-Zanfi» di Parma.

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In 1995, Andrea Padova won First Prize at the J.S. Bach Internationaler Klavierwettbewerb. Since then, he has performed throughout the world, appearing at venues including Teatro alla Scala in Milan, Carnegie Hall in New York, the Washington Performing Arts Society, Tokyo Opera City Concert Hall, and the Gasteig in Munich.

In 2008, the magazine Insound named him Best Italian Pianist, describing him as “one of the most interesting figures on the contemporary piano scene.” Regarded by leading critics and musicologists as one of the most innovative interpreters of J.S. Bach’s works, he received particular praise from Harold C. Schonberg for his “strong personality, conviction, freedom, and style.” He has also earned considerable acclaim for his interpretations of Mozart. Following a performance at the Nuits Pianistiques festival in Aix-en-Provence, Gérard Abrial described him as “un pianiste très séduisant… une grande élégance et une belle profondeur de sentiments” (Easyclassic).

His repertoire encompasses more than seventy concertos for piano and orchestra, ranging from the complete concertos of Bach to twentieth-century music. He has also been extensively involved in contemporary music, collaborating with composers such as Pierre Boulez (Festival d’Avignon – Radio France, 1988) and Leonard Bernstein (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 1989).

As a composer, he has received awards at numerous international competitions, including the Wiener Wettbewerb für neue Musik, the “A. Casella” Prize of the Accademia Chigiana in Siena, the Wiener Masters, the “Malipiero” and “G. Contilli” competitions, and MusMA – Music Masters on Air.

In addition to his piano studies, he earned an Advanced Diploma in Composition from the Accademia Nazionale di Santa Cecilia, a Master’s degree in Art History from the University of Parma, and a Master’s degree in Music Studies from the University of Bologna. He also pursued doctoral studies in Italian Studies at the University of Fribourg, under a joint doctoral programme with the University of Bologna, focusing his research on the relationships between music, literature, and the artistic culture of the Renaissance.

In 2005, his recording devoted to Ferruccio Busoni received considerable critical acclaim, including praise from the magazine Gramophone, which wrote: “He creates some of the dark, sustained, organ-like sonorities that characterize Rubinstein’s hypnotic 1934 recording. An ideal advocate for Busoni.” In 2009, he recorded an album devoted to Schumann, for which critics praised his “unsurpassable mastery” (MF).

His recording of J.S. Bach’s Goldberg Variations (Stradivarius, 2015), made during a tour of Japan, received widespread critical acclaim. Fanfare praised its “beautiful tone” and “emotionally sensitive performance,” highlighting the naturalness and elegance of his ornamentation and the excellent balance of his interpretation. Reviewing a live performance of the same masterpiece, The Washington Post wrote that Andrea Padova “conveys a sense of successfully transcending the limits of human possibility.”

Limen Classics has also released a DVD recording of his performance of Mozart’s Piano Quartet No. 1, with soloists from the Royal Concertgebouw Orchestra. In January 2016, a composition of his for soprano and piano, commissioned by Associazione Mozart Italia, was performed in the Wiener Saal of the Mozarteum in Salzburg. His projects include performing and recording the complete piano sonatas of Mozart. He also conceived and produced the documentary Liszt, Wagner, Venice: A Story, the first feature-length film shot in the apartments of Palazzo Vendramin in Venice, where Wagner spent the final months of his life.

Alongside teaching Piano and Performance Practice, he has taught Historical Piano, History of the Piano Repertoire, and Analysis of the Piano Repertoire. His students have won major awards at international piano competitions and are now active as concert performers and teachers at music institutions in Italy, elsewhere in Europe, and the United States. Frequently invited to give masterclasses in Europe, the United States, and Japan, he has served as president or jury member at numerous international piano competitions, including the “J.S. Bach” Competition in Würzburg, the “S. Thalberg” Competition in Naples, the “E. Porrino” Competition in Cagliari, and the “Liszt-Zanfi” Competition in Parma.

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